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La caduta di Ninfa

Una storia da leggere, un’avventura da giocare

La pianura pontina, il 1382, l’assedio e la distruzione di Ninfa. È questa l’ambientazione di La caduta di Ninfa, una campagna per il gioco da tavolo Nova Aetas Renaissance nata nel laboratorio extracurricolare L’Officina delle storie da giocare del liceo scientifico G. B. Grassi di Latina.

Il progetto ha coinvolto 25 ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni nella costruzione di una storia-da-giocare: una storia da leggere che richiede di giocare a un gioco da tavolo, nella quale ciò che accade durante le partite influenza lo sviluppo del racconto. La lettura introduce luoghi, personaggi e conflitti. Le missioni portano queste situazioni sul tavolo, dove i giocatori affrontano ostacoli, prendono decisioni e contribuiscono al percorso narrativo.

La campagna intreccia ricerca storica e geografica con invenzione fantastica. Per costruirla, il gruppo ha lavorato sull’ambientazione, scritto racconti e progettato personaggi, missioni e regole. Ogni elemento doveva trovare posto nell’insieme: un indizio doveva essere comprensibile, una missione sufficientemente equilibrata, un personaggio coerente con gli eventi e con le informazioni a sua disposizione.

Durante lo sviluppo, l’Officina ha ricevuto aiuto e sostegno dalla Lu(ri)doteca di Latina. Una collaborazione che ha accompagnato il lavoro e che desideriamo ringraziare nel raccontare il risultato di questa esperienza.

Tra i personaggi della campagna c’è l’Oracolo, un’entità antica legata alla memoria dei luoghi, con cui i giocatori possono dialogare attraverso un chatbot. Lo si può interrogare per cercare indizi e approfondire ciò che si scopre durante l’avventura. Il gruppo ne ha definito identità, conoscenze e modo di rispondere: l’Oracolo deve suggerire senza svelare troppo, mantenere il mistero e lasciare ai giocatori la responsabilità delle scelte. Una WebApp affianca inoltre la campagna con funzioni di supporto al gioco.

L’intelligenza artificiale ha accompagnato anche il lavoro degli autori. In un Progetto ChatGPT dedicato, con materiali e istruzioni comuni, ha contribuito alla discussione delle idee, alla revisione dei testi, al controllo della coerenza e allo sviluppo dell’applicazione. Le sue proposte sono entrate in un processo di confronto: studentesse, studenti e docente le hanno valutate, modificate o scartate in relazione alla storia che volevano costruire.

Proprio questo percorso sarà presentato a DIDAMATICA 2026, in programma a Padova il 7 e l’8 ottobre, con il contributo di Gualtiero Grassucci ed Eleonora Grassucci «Dall’uso dell’AI alla progettazione con l’AI: costruire una storia-da-giocare tra narrazione, agenti conversazionali e sviluppo assistito».

Al centro della presentazione ci sarà un’esperienza nella quale il desiderio di realizzare un gioco ha dato uno scopo concreto alla ricerca, alla scrittura e all’uso delle tecnologie. La caduta di Ninfa racconta così anche il lavoro di un gruppo che ha imparato a discutere possibilità e a decidere insieme quali trasformare in un’avventura.

Come ricorda l’Oracolo: «La scelta appartiene sempre ai viandanti».

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